Repliche Hublot Orologi

2011年3月19日星期六

Orologi di lusso falsi e repliche- l’azione del governo US

Ho più volte affrontato nei post del blog argomenti sugli orologi falsi, sugli orologi repliche, anche recentemente – in maniera simpatica riportando il divertente colloquio telefonico tra un cliente e un operatore di un sito che li vendeva, il quale sosteneva convinto la differenza tra un orologio falso e una replica
E’ di Sabato 27 novembre scorso la notizia apparsa su Yahoo US circa una campagna a tappeto che le autorità statunitensi avrebbero lanciato contro siti web che vendevano copie, repliche di beni di lusso e musica piratata. Il dipartimento ICE (Immigration and Customs Enforcement) ha dichiarato “sono stati inviati avvisi di garanzie e chiusi parecchi domini”.
Tra questi siti di vendita online ve n’era uno che trattava orologi falsi – mydreamwatches.com – adesso se lo visiti appare questa immagine:
IPRC Seized 2010 11 Orologi di lusso falsi e repliche: l’azione del governo USA
Sito di orologi di lusso falsi e repliche chiuso dal governo US
Gli USA sono il mercato più fiorente per gli orologi contraffatti. Nel 2010 – secondo i dati forniti da IC-Agency sono proprio gli americani – con una quota del 41% sull’intero consumo mondiale – a comprare più orologi falsi nella rete nonostante un calo del 22% rispetto all’anno precedente.
Ovvio che in Italia non siamo esenti da questa piaga: spesso i siti web che vendono orologi contraffatti sono i meglio indicizzati dai motori di ricerca proprio perché curati molto bene dal lato SEO (Search Engine Optimization) con notevoli investimenti visti i grandi margini di ricavo.
Non solo nei motori di ricerca è quindi facile trovarli: avendo questi ultimi come missione quella di fornire il miglior risultato all’utente? – a prescindere dalle parole chiavi ricercate – spesso li evidenziano anche davanti al nome del marchio originale.
Come se non bastasse ci si mette anche qualche sito che permette di inserire annunci gratuiti che è un altro grande veicolo di promozione usato da questo mercato; spesso non vi è alcun controllo e per andare online basta semplicemente registrarsi con un email qualsiasi, previo aver accettato le condizioni che vietano proprio queste attività… Ma basta barrare la solita casella e… via libera si è online!
Così come sono visibili sono però anche facilmente attaccabili risalendo al proprietario del dominio: lo stesso metodo che ha utilizzato in quest’azione il governo US..
E’ un peccato che dove esista una “fonte digitale” la legge abbia messo un filtro con le norme a difesa della privacy davanti a qualsiasi iniziativa privata, anche se legittima. I marchi non possono difendere le loro opere e devono sperare che ci pensi lo stato.
Vorrei per finire che quest’articolo non ti arrivi come quattro righe messe una dietro l’altra per “venderti alcuna moralità”: spero invece di leggere la tua opinione!
Fonte della notizia | Watchinghorology.com
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